Paestum

Il Cilento da visitare

Paestum è stata fondata circa sei secoli prima di Cristo, da una colonia di Greci che approdarono sulle coste salernitane direttamente da Sibari.

La città prese il nome di Poseidonia in onore del Dio del mare Poseidone e rimane colonia greca fino al V secolo a.C. quando i Lucani riuscirono a impadronirsi della città cambiando subito il nome in Paistom.

Nel 273 a.C. Paistom divenne colonia romana, cambiando ancora una volta il suo nome in Paestum, che poi è arrivato fino ai giorni nostri.

Nel tempo la città di Paestum ha vissuto un periodo di declino, fino ad arrivare al Medioevo quando addirittura l’intero sito fu abbandonato, con gli abitanti che si spostarono nella vicina Capaccio.

Paestum è tornata in auge contemporaneamente alla scoperta degli scavi di Pompei ed Ercolano nel XVIII secolo.

L’AREA ARCHEOLOGICA

L’area archeologica della città di Paestum, rappresenta uno dei siti più importanti d’Italia, grazie anche alla conservazione dei suoi edifici, che si è mantenuta inalterata nel tempo.

Le mura fatte in travertino, spesse circa 5 metri furono rinforzate dai Romani, e cingono ancora oggi la città, formando un anello di 5 km. All’interno di queste mastodontiche mura è possibile trovare tre templi, quello di Cerere, quello di Poseidon e quello di Hera.

Il tempio di Cerere – Athena, che risale al VI secolo a.C. è il più piccolo dei tre templi presenti nell’area archeologica. Risulta essere un tempi di grande fascino, che al suo interno custodisce, accanto al muro esterno tre tombe cristiane, essendo stato trasformato nel Medioevo in una chiesa.

Il Tempio di Poseidon – Nettuno, che risale al V secolo a.C. dei tre è senza dubbio quello conservato meglio e dalla mole più imponente. Realizzato nel 460 a.C., presenta un doppio ordine di colonne che gli regalano una certa eleganza architettonica. Molto simile al Tempio di Zeus che troviamo ad Olimpia, questo di Paestum può vantare il primato di essere stato preservato nel tempo rispetto al gemello che è in terra ellenica.

Il Tempio di Hera – Risale al VI secolo a.C. è conosciuto anche come Basilica. Si tratta del più antico dei tre templi, e presenta una dimensione di 26 metri di larghezza e 55 di lunghezza, costruito completamente in stile gotico.

LE NECROPOLI ED IL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE

Oltre ai Templi è possibile trovare anche resti di abitazioni, le terme e le botteghe del tempo, tutte che risalgono all’età imperiale.

Fuori dalle mura, invece, sono stati tanti i ritrovamenti di altre necropoli, e tra queste quella più importante è senza dubbio la Necropoli del Gaudo, tra le più grandi del mondo antico.

Qui sono state trovate circa 30 tombe, con all’interno tantissimi monili, armi e suppellettili, che oggi sono conservate all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Paestum.

All’interno del Museo è possibile ammirare tutti i ritrovamenti, in una collezione vastissima che presenta reperti di origine greca ritrovati in tutta l’Italia Meridionale.

Oltre alle straordinarie lastre tombali dipinte, l’attrazione più importante è senza dubbio la Tomba del Tuffatore del 480 a.C.

Il Parco Archeologico di Paestum e Velia è aperto dalle 8:30 alle 19:30, con emissione dell’ultimo biglietto alle ore 18:30.

Dalle 18:00 è possibile emettere il biglietto “solo aree archeologiche” che esclude la possibilità di visita del museo di Paestum (ultimo ingresso al Museo ore 19:00).

Acquista il biglietto e prenota la visita direttamente dalla pagina ufficiale.

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